Livello: B1 (Intermedio) | Argomento: comparativi di uguaglianza, maggioranza e minoranza | Confronti tra: nomi, pronomi, aggettivi, verbi, avverbi

In questa scheda di italiano L2 imparerai a fare paragoni tra due elementi usando i tre gradi del comparativo: uguaglianza (Marco è alto come Luca), maggioranza (Marco è più alto di Luca) e minoranza (Marco è meno alto di Luca). Vedremo come si costruiscono con aggettivi, nomi, verbi e avverbi, la differenza tra di e che, i comparativi irregolari (migliore, peggiore, maggiore, minore) e gli errori più frequenti. Alla fine trovi gli esercizi interattivi con soluzione per fissare tutto.

1. I tre gradi del comparativo: panoramica

Il comparativo serve a confrontare due elementi rispetto a una qualità, una quantità o un’azione. In italiano abbiamo tre gradi:

GradoMarcatoriEsempio
Uguaglianza(così) … come / (tanto) … quantoAnna è (così) gentile come Luca.
Maggioranzapiù … di / più … cheAnna è più gentile di Luca.
Minoranzameno … di / meno … cheAnna è meno gentile di Luca.
In sintesi: uguaglianza = come/quanto, maggioranza = più, minoranza = meno. Il punto delicato è scegliere tra 
di e che → vedi sezione 5.

2. Il comparativo di uguaglianza

Il comparativo di uguaglianza si costruisce con due coppie principali: (così) … come e (tanto) … quanto. Le forme così e tanto sono spesso facoltative e si possono omettere senza cambiare il significato.

Tipo di confrontoStrutturaEsempio
Tra aggettivi(così) + agg. + comeMarco è (così) simpatico come Paolo.
Tra avverbi(così) + avv. + comeParlo (così) bene come te.
Tra verbiverbo + (tanto) + quantoStudio (tanto) quanto te.
Tra nomi (quantità)tanto/-a/-i/-e + nome + quanto/-a/-i/-eHo tanti libri quanti dischi.
Attenzione all’accordo con i nomi
tanto e quanto si accordano in genere e numero con il nome a cui si riferiscono. Ho tanta pazienza quanta voglia di imparare.

3. Il comparativo di maggioranza

Si costruisce con più davanti all’elemento confrontato. Il secondo termine è introdotto da di o da che (vedi sezione 5).

Tipo di confrontoStrutturaEsempio
Tra aggettivi (2 persone/cose)più + agg. + diRoma è più grande di Bologna.
Tra 2 qualità della stessa personapiù + agg. + che + agg.Marco è più simpatico che intelligente.
Tra nomi (con la stessa persona)più + nome + che + nomeBevo più caffè che tè.
Tra verbiverbo + più che + verboMi piace più leggere che scrivere.
Tra avverbipiù + avv. + che + avv.Lavoro più velocemente che bene.

4. Il comparativo di minoranza

Funziona esattamente come la maggioranza, ma con meno al posto di più. Le regole su di e che sono identiche.

Tipo di confrontoStrutturaEsempio
Tra aggettivi (2 persone/cose)meno + agg. + diBologna è meno grande di Roma.
Tra 2 qualità della stessa personameno + agg. + che + agg.Marco è meno intelligente che simpatico.
Tra nomi (con la stessa persona)meno + nome + che + nomeBevo meno tè che caffè.
Tra verbiverbo + meno che + verboMi piace meno scrivere che leggere.
Tra avverbimeno + avv. + che + avv.Lavoro meno bene che velocemente.

5. Di o che? La regola d’oro

Questo è il punto più importante di tutta la scheda. Sbagliare di/che è l’errore più frequente degli studenti L2 sui comparativi.

Si usa DI quando…Si usa CHE quando…
confronti due elementi diversi rispetto alla stessa qualitàconfronti due qualità, due nomi, due verbi o due avverbi riferiti allo stesso elemento
Marco è più alto di Luca.Marco è più simpatico che intelligente.
Roma è meno fredda di Milano.Bevo più caffè che tè.
Studio più di te.Mi piace più viaggiare che stare a casa.
Trucco veloce
Se dopo più/meno c’è un aggettivo + un secondo elemento, chiediti:
 → Sto confrontando due cose/persone diverse? Uso DI.
→ Sto confrontando due caratteristiche della stessa cosa/persona? Uso CHE.

6. Quando CHE è obbligatorio

Indipendentemente dalla regola generale, CHE è obbligatorio in questi casi:

CasoEsempi
Davanti a una preposizioneVado al cinema più spesso che a teatro. / È più bello in primavera che in autunno.
Tra due verbi all’infinitoPreferisco leggere che guardare la TV. / È più facile parlare che scrivere.
Davanti a un numeroHo bevuto più di tre caffè. (eccezione: con i numeri si usa DI) / Ma: più che mai, più che giusto
Tra due aggettivi/avverbi/nomiPiù caro che buono. / Più velocemente che bene. / Più amici che colleghi.
Eccezione importante: con i numeri si usa DI, non che.
Ho letto più di cinque libri quest’anno. ✓
*Ho letto più che cinque libri. ✗

7. Comparativi irregolari

Alcuni aggettivi molto comuni hanno una doppia forma: una regolare (più buono, più cattivo…) e una irregolare di origine latina (migliore, peggiore…). Le due forme sono spesso interscambiabili, ma le irregolari sono più frequenti nello scritto e in contesti formali.

AggettivoForma regolareForma irregolareEsempio
buonopiù buonomiglioreQuesto vino è migliore di quello.
cattivopiù cattivopeggioreIl traffico è peggiore di ieri.
grandepiù grandemaggioreMio fratello maggiore ha 30 anni.
piccolopiù piccolominoreLa sorella minore studia ancora.
Quando preferire l’una o l’altra forma?
• migliore/peggiore si usano quasi sempre con sostantivi astratti e in contesti formali: una scelta migliore, un risultato peggiore.
• maggiore/minore si usano per età (fratello maggiore), importanza (di maggiore importanza) e in matematica.
• Per misure fisiche concrete (altezza, dimensioni) sono più comuni più grande / più piccolo: Roma è più grande di Bologna.

8. I pronomi dopo DI

Quando il secondo termine di paragone è un pronome personale, dopo di si usano i pronomi tonici (me, te, lui, lei, noi, voi, loro), non i pronomi soggetto.

Pronome soggettoPronome tonico (dopo DI)Esempio
iomeSei più alto di me.
tuteStudio più di te.
lui / leilui / leiSono meno bravo di lui.
noi / voinoi / voiLavorano più di noi.
loroloroSei più paziente di loro.
✗  *Sei più alto di io.
✓  Sei più alto di me.

9. Errori frequenti

Gli errori più comuni degli studenti L2 sui comparativi italiani.

✗ Forma errata✓ Forma corretta + spiegazione
*Marco è più alto che Luca.Marco è più alto di Luca. → confronto tra due persone diverse rispetto alla stessa qualità: si usa DI.
*È più simpatico di intelligente.È più simpatico che intelligente. → confronto tra due qualità della stessa persona: si usa CHE.
*Bevo più caffè di tè.Bevo più caffè che tè. → confronto tra due nomi riferiti alla stessa azione: si usa CHE.
*Sono più alto di tu.Sono più alto di te. → dopo DI si usano i pronomi tonici (me/te/lui/lei…), non i pronomi soggetto.
*Ho tanto libri quanto te.Ho tanti libri quanti te. → tanto/quanto si accordano con il nome (libri = maschile plurale).
*Vado al cinema più spesso di a teatro.Vado al cinema più spesso che a teatro. → davanti a una preposizione (a teatro) è obbligatorio CHE.
*Più migliore / più peggioreMigliore / Peggiore → migliore e peggiore sono già forme comparative, non vanno mai precedute da PIÙ.

10. Espressioni comuni con il comparativo

Alcune espressioni fisse molto frequenti nell’italiano parlato e scritto.

EspressioneSignificato / nota
più o menocirca, all’incirca → Sono più o meno le tre.
più che maimoltissimo, intensificato → Oggi sono stanco più che mai.
tanto … quanto …valore di rafforzamento → È tanto bello quanto bravo.
meglio tardi che maiproverbio: meglio in ritardo che non farlo affatto.
più che altrosoprattutto → Mi piace più che altro la musica classica.
tanto … quanto bastain cucina e in generale: la quantità giusta.
ne più ne menoesattamente, né di più né di meno.
uno più uno menonon fa differenza → Uno più uno meno, non importa.
di più / di menocomparativo assoluto → Studia di più! / Mangia di meno.
più che si puòil massimo possibile → Cerca di dormire più che si può.

11. Esercizi interattivi

Metti alla prova quello che hai studiato con questi esercizi di italiano L2 sui comparativi: la scelta tra di e che, l’accordo di tanto/quanto.


Schede grammaticali correlate

Approfondisci con queste schede collegate, in progressione didattica:

• Aggettivi qualificativi e accordo — A1–A2 — Base necessaria: per fare comparazioni devi saper accordare l’aggettivo con il nome (alto/alta/alti/alte).

• Il superlativo relativo e assoluto — B1 — Il passo successivo: dal comparativo (più alto di…) al superlativo (il più alto / altissimo).

• Comparativi e superlativi irregolari — B1 — Approfondimento sulle forme migliore/peggiore/maggiore/minore e sui loro superlativi (ottimo, pessimo, massimo, minimo).